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30 anni della Bottega del Mondo di Don Bosco

20.05.2026

Sabato 9 maggio si è svolta la festa per i 30 anni di attività della bottega del mondo di Don Bosco. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, ha visto la partecipazione di tante persone che hanno voluto condividere questo bel traguardo con musica, cibo equo e solidale, una sfilata di moda etica e una pesca della fortuna con cui sono stati raccolti fondi per i progetti in Palestina.

La festa ha voluto innanzitutto celebrare il gruppo di fondatrici e fondatori che nel lontano 1995 diedero vita alla cooperativa “Le Formiche di pace”, da cui poi nel 1996 è nata la bottega del mondo di Don Bosco. La loro è la storia di un gruppo di cittadine e cittadini che sentivano la necessità di agire concretamente per la pace. In quegli anni i conflitti che scuotevano il panorama internazionale (guerra nel Golfo e nella ex Jugoslavia) spinsero queste persone a non rimanere indifferenti di fronte alla sofferenza e all’ingiustizia.

Capirono che non può esserci pace se non c’è giustizia sociale e quindi decisero di aprire la bottega del mondo nel quartiere di Don Bosco, per vendere i prodotti del commercio equo e solidale. Ogni piccolo acquisto, se guidato da valori di equità e solidarietà, costruisce un mondo più giusto e quindi più pacifico. La prima sede fu in via Montecassino, ma ben presto fu necessario ingrandirsi spostandosi in via Sassari, dove per molti anni si è continuato il percorso. Successivamente ha trovato la sua collocazione definitiva nella sede attuale di piazza Don Bosco.

Nel 1999 arrivò - nel ruolo di coordinatrice della bottega - Monica Gamper. Con lei è iniziata tutta una serie di nuove attività di promozione del commercio equo e solidale, che hanno permesso negli anni una costante crescita e il consolidamento della bottega.

Tra le iniziative più significative, la proposta di progetti didattici nelle scuole chiamati di “Equonomia”, con i quali è stato possibile incontrare centinaia di bambini e ragazzi coinvolgendoli in giochi di ruolo sui temi del commercio equo esolidale. Attraverso il gioco è stato possibile parlare di sfruttamento delle persone e delle risorse naturali, di disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza e di possibili soluzioni per costruire un mondo più giusto.

La bottega di Don Bosco ha sempre avuto una forte propensione per la sensibilizzazione delle persone ai temi del consumo critico e lo ha fatto in molti modi, partecipando a tanti mercatini e manifestazioni cittadine, organizzando serate di approfondimento con esperti, seminari, eventi. Ogni partecipazione è stata un’opportunità per diffondere il pensiero del consumo “responsabile”, sensibilizzando le persone sull’importanza di scegliere ciò che si consuma con consapevolezza e premiando le pratiche commerciali che si basano sul rispetto e la sostenibilità.

Tutto questo è stato possibile grazie al fondamentale ruolo delle volontarie e dei volontari, che con la loro passione e dedizione hanno reso possibile questo progetto. Il servizio quotidiano in bottega e la determinazione della coordinatrice hanno sempre rappresentato il cuore pulsante di tutte le attività e hanno trasformato il negozio in un luogo d’incontro per tutto il quartiere di Don Bosco, dove chiunque trova accoglienza, ascolto e disponibilità. Qui la comunità sperimenta che, attraverso piccoli gesti, guidati da valori di solidarietà e giustizia, si può contribuire concretamente a costruire un mondo migliore.

Grazie a tutto ciò Le Formiche – Die Ameisen hanno aperto negli anni a seguire altre 2 Botteghe, una in via Roma e l’altra a Laives.

Il 2020 ha segnato una tappa cruciale nella storia delle “Formiche”. In quell’anno si concretizza la fusione con la cooperativa trentina Mandacaru’. Questo passaggio rappresenta un momento significativo in cui le esperienze maturate da entrambe le realtà si uniscono per dare vita ad una cooperativa regionale di commercio equo e solidale, ancora più solida e radicata. La fusione ha permesso di ampliare la visione e le opportunità, rafforzando il valore della collaborazione tra realtà impegnate nella promozione del commercio equo e solidale, per affrontare insieme le nuove sfide.

Nel corso del 2025 Mandacarù ha portato la propria sede legale a Bolzano. Nei giorni scorsi  si è tenuta l’assemblea annuale dei soci (ca 2900) nel corso della quale è stato rinnovato il consiglio di amministrazione, con l’importante novità dell’elezione della nuova Presidente bolzanina Daniela Bigolin.

La responsabilità nei confronti dei piccoli produttori, da cui vengono importati prodotti pronti da vendere nelle Botteghe e materie prime, è grandissima. Si tratta di piccoli produttori marginalizzati che ripongono nel commercio equo e solidale e nei loro promotori molta fiducia, nella speranza di migliorare le condizioni di una vita poco generosa.