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Costruire comunità: Coopnet e la cooperazione di comunità sul grande schermo

29.10.2026

Mercoledì 28 ottobre il Filmclub di Bolzano ha ospitato una serata doppia: la presentazione di Coopnet - il nuovo centro servizi per le cooperative di comunità in Alto Adige - e la proiezione del documentario "Storie di donne, uomini e comunità" di Paola Traverso e Vincenzo Franceschini, alla presenza della regista e del produttore Massimo D'orzi.

Ad aprire la discussione è stato Franco Farris, presidente di Coopnet e responsabile dell'Area Soci di Coopbund, che ha tracciato il percorso che ha portato alla nascita di questa nuova realtà. Le cooperative di comunità in Alto Adige hanno una storia relativamente recente - le prime esperienze risalgono al 2011 - ma in pochi anni hanno dimostrato di rispondere efficacemente a bisogni reali: mantenere un negozio di paese, gestire un caseificio a rischio chiusura, creare spazi di aggregazione dove non ne esistevano più. Con la legge regionale del 2022 il quadro normativo si è consolidato, aprendo anche alla possibilità di coinvolgere soci volontari: una caratteristica che, in un territorio come il nostro, rappresenta una risorsa concreta.

Coopnet nasce per connettere queste realtà, offrire consulenza e formazione, costruire reti locali e internazionali. L'idea è maturata anche grazie a un viaggio studio in Toscana dove le cooperative di comunità hanno già una rete consolidata. "Vogliamo essere un centro di competenza - ha spiegato Farris - ma anche promuovere questo senso di comunità nei paesi e nelle valli, perché, oggi più che mai, ne abbiamo profondamente bisogno."

Dopo la presentazione, la parola è passata alla regista Paola Traverso e al produttore Massimo D'orzi, che hanno raccontato la genesi del documentario: un'idea nata durante il lockdown del 2020, un viaggio attraverso Toscana, Liguria, Campania, Puglia ed Emilia Romagna, alla ricerca di storie di persone che scelgono di costruire qualcosa insieme in aree a rischio degrado o spopolamento. "Non avevamo una tesi da dimostrare - ha condiviso la regista - siamo partiti con l'ascolto." Quello che hanno trovato è una molteplicità di esperienze molto diverse tra loro, accomunate da una spinta comune: rispondere a un bisogno concreto e, al tempo stesso, ritrovare un modo di stare insieme che riesca ad andare oltre gli interessi del singolo.

A chiudere la serata, il saluto della presidente di Coopbund Monica Devilli: "La cooperazione ha tante storie da raccontare. Dobbiamo solo trovare il modo giusto per farlo."

 

Di seguito un momento della serata e una piccola gallery con alcuni fotogrammi del documentario.